Gli Archibugieri ticinesi sparano per la prima volta in Europa

11 Aprile 2019 - 00:07
Sabato 7 aprile la Squadra Ticino dell’Associazione Ticinese Tiratori Collezionisti si è coraggiosamente presentata per la prima volta al punto d’accoglienza del 2° Gran Premio d’Italia della Federazione
Internazionale(MLAIC), superando un’atavica timidezza che perdurava dai gloriosi tempi del periodo risorgimentale.

Con le nuove tenute e la fiammante bandiera verde speranza, i nostri tiratori sono stati accolti con calorosa simpatia per essere subito sparpagliati sulle linee di tiro del poligono di Valeggio sul Mincio Verona.
Le prime sparate sono state le lingue, in un groviglio di inglese, italiano, francese, tedesco, ceco, sloveno,
polacco e i nostri in mezzo a fare da ponte con dialetti veneti e lombardi e gli “schwyzerdütsch” dei
Confederati ritrovati sul posto.
Finalmente l’unico linguaggio che ha prevalso, è stato il tuono delle salve nel fumo bianco prodotto dalla
polvere nera, vero propellente di due memorabili giornate, all’insegna di sport in amicizia, passione per le armi antiche e per i piaceri della tavola con assaggi di vini locali e squisiti tortelli i, specialità gastronomica
della zona del Garda. 

La premiazione di domenica pomeriggio ci ha comunque regalato la prima medaglia d’oro vinta  da
Mirko Tantardiniche, con punti 95, si è imposto nella categoria “Mariette” (rivoltella a percussione 25m).
Sorprendente anche la prima medaglia d’argento diDenys Gianora che con fucile a pietra focaia, ha
sfiorato il centro del bersaglio “Tatanka”, raffigurato da un cucciolo di bisonte metallico, posto a 100m, prova mai praticata nelle trasferte in Svizzera.
Ambite anche le prime qualifiche per il “Campionato europeo 2020”, ottenute da Andrea Chiesa p.94,
Sigrid Giussani e Pablito Livi entrambi p.89, nella categoria “Kuechenreuter”(pistola perc. 25m).
Qualificato pure Curzio Cavadini p.86 nella categoria “Minié”(fucile militare 100m).
Giordano Rossi classificatosi al 5° posto è stato diplomato nella categoria “Hizadai” (fucile a miccia 50m).
Non sono mancati anche momenti di sano divertimento con i tiri sui variopinti “Festscheibe”,  tipici bersagli fortuna in legno, riproducenti immagini di fatti d’arme e ambienti venatori che hanno stimolato reminiscenze storiche tra tiratori, accompagnatori  e l’appassionato pubblico presente.
Questa prima trasferta all’estero è stata un’interessante esperienza per gli archibugieri ticinesi che prossimamente dovranno affrontare ad Altstätten SG il Campionato Svizzero 2019.