lo stand di tiro di Bidogno (frazione del comune di Capriasca)

09 Marzo 2017 - 18:16
lo stand di tiro di Bidogno (frazione del comune di Capriasca)
di proprietà dell’associazione Franchi Tiratori Bidogno
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Negli scorsi giorni si sono lette su due giornali e su due portali internet delle notizie in merito allo stand di tiro di Bidogno, ma i rappresentanti dell’Associazione Franchi Tiratori (che non sono stati contattati) non capiscono da quali fonti siano arrivate.

La nostra associazione, ha deciso, dopo aver sentito l’autorità militare, di informare l’opinione pubblica sull’iter dell’attuale domanda di costruzione pendente, al fine di dare una informazione più corretta e completa possibile a tutta la popolazione interessata.

Lo stand di tiro di Bidogno esiste dal 1900 con quattro linee di tiro a marcatura manuale e viene utilizzato dalla società per allenamenti ed esercizi federali. L’attività di tiro si limita ad una quindicina di sabati all’anno dove sono previste due ore di tiro al mattino e 2 ore al omeriggio. In realtà si spara quasi esclusivamente al mattino a parte le giornate di Tiro Obbligatorio e Tiro in Campagna. In questo modo l’attività complessiva di tiro si riduce a circa 5-7 mezze giornate effettive (si tratta di una trentina di ore all’anno di tiro effettivo).
Il calendario di tiro annuale, approvato dall’autorità militare, è pubblicato all’inizio di ogni anno sia all’albo della società che del municipio.

Per quanto attiene alla domanda di costruzione in essere, la società ha deciso di creare sostanzialmente una maggiore chiusura sui lati dello stand di tiro ed un arretramento delle 4 postazioni di tiro attuali, in modo da creare davanti ai tiratori una sorta di paratia fonica allo scopo evidente di ridurre il rumore verso la zona abitata canalizzandolo verso il bosco e quindi portare decisamente meno immissioni foniche nell’ambiente. Questa struttura migliora inoltre anche la sicurezza dello stand di tiro. L’Associazione ha deciso per diminuire ulteriormente l’impatto ambientale (fonico e visivo) di farla interrata. Per l’edificazione verranno tagliati un massimo di 5 o 6 alberi senza pertanto alterare la natura del bosco circostante; la terra spostata durante lo scavo verrà riposta sul tetto, integrando perfettamente la costruzione nella natura rendendola in gran parte sotterranea e coperta da un prato; rimarranno visibili solo i due lati verso valle (non visibili dalla strada e dal paese).

Non si tratta assolutamente di un ampliamento della struttura nel senso dell’intensità di utilizzo, i lavori sono soprattutto concepiti per diminuire al massimo le emissioni foniche, non verranno aggiunte linee di tiro o bersagli, che resteranno a marcazione manuale. I lavori mplementeranno di fatto delle misure di sicurezza, di protezione fonica oltre al valore estetico. 

Si sottolinea che il Dipartimento Militare Federale ha verificato, da un punto di vista “fonico”, gli stand di tiro ticinesi. Lo stand di tiro di Bidogno è già ora nei parametri richiesti dalle ordinanze e dalle leggi federali sulla protezione fonica, quindi è destinato a rimanere.

Pertanto, l’idea dell’Associazione con questo intervento è quella di diminuire ancora ulteriormente il rumore, rendendo la struttura ancor meglio compatibile con le esigenze della popolazione. L’ammodernamento della struttura, con riduzione ulteriore dell’impatto fonico, darà maggior valore alle abitazioni circostanti invece del presunto danno paventato dai fautori della raccolta firme.

Ora fatichiamo a comprendere come un’opera che desidera migliorare la qualità di vita e la convivenza tra interessi diversi possa venir strumentalizzata e osteggiata senza un attento ed imparziale esame delle soluzioni proposte.

Considerando che lo stand di tiro di Bidogno, come detto, rispetta già ora i parametri imposti dalle autorità federali e cantonali, anche se questi lavori non venissero eseguiti, l’attività di tiro continuerebbe esattamente come ora. Non ampliando e potenziando nulla, anche a lavori ultimati
l’attività di tiro sarebbe simile a quella attuale, quindi non ci sarebbe alcun ulteriore problema di traffico o altri fattori di disturbo.

Lo scorso anno, in un incontro organizzato in presenza delle autorità comunali e di alcuni proprietari di immobili nella zona di Bidogno più vicina allo stand di tiro , il presidente della società di tiro aveva spiegato dettagliatamente l’intenzione di procedere a dei lavori aventi principalmente lo scopo di migliorare l’impatto fonico; purtroppo, da come si è visto negli articoli apparsi recentemente, questa volontà non è stata ben recepita da alcuni e forse è stata, almeno in parte, travisata.

Il nostro scopo è di dare un’informazione corretta e trasparente restando a disposizione del municipio e della popolazione per ulteriori chiarimenti.

Per questo motivo abbiamo ritenuto opportuno uscire con questo comunicato, in concordanza con l’Ufficiale Federale di Tiro.

La società non ha ancora potuto prendere conoscenza delle opposizioni, essendo scaduto il termine per l’inoltro delle stesse solo da qualche giorno.

L’Associazione prenderà nota delle motivazioni e valuterà come affrontarle.

Grazie e distinti saluti. 

Il comitato dell’associazione
Franchi Tiratori Bidogno

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